Truffati dalla Cooperativa

Mafia capitale – COOP Lazio – Pd

Mail spedite al Ministro Poletti già Presidente della Lega Coop (mail a cui non ha mai risposto)

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Signor Ministro,

a nome dei 127 soci della Società Cooperativa Deposito Locomotive San Lorenzo di Roma, Le chiediamo di poterci ricevere e di poterci ascoltare.
Lei avrà certamente buona conoscenza di questa cooperativa tra le più note e antiche (1964) di Roma – affiliata alla Lega tramite la Legacooplazio. Si trova, ora, in liquidazione coatta amministrativa, nonostante noi e nonostante tutto. Il fatto grave, e anche drammatico, è che vari di noi hanno visto sparire nel nulla (!?) i loro soldi depositati alla coop (prestito sociale) o  anticipati in piani di zona; per alcuni si tratta dei risparmi di una vita o dell’intera liquidazione di fine rapporto. Un ammontare sui 3 milioni di euro.
Viviamo tutto questo come una rapina, e non ci diamo, non vogliamo darci pace.
Riteniamo che Lei possa ascoltarci, capirci e darci qualche utile indicazione.
Aspettiamo, fiduciosi e con urgenza, un riscontro  a questa nostra richiesta.

Firmato: Giuliano Ligabue, Antonella De Mico, Laura Carulli.

Maila Di Ciano.
(mail del 19 marzo, ore 15.20)

Sig.Ministro,

quasi tre mesi fa, ed esattamente il 19 marzo u.s., le  scrivevamo – a nome dei 217 soci della Cooperativa Deposito Locomotive San Lorenzo di Roma – perchè ci fosse concessa la possibilità d’un incontro; ricorrevamo a Lei perchè inutile e del tutto sconfortante era stato l’altro incontro, di pochi giorni prima – l’11 marzo – con il suo immediato successore Mauro Lusetti.
A quella mail si sono susseguite varie telefonate di sollecito e – ogni volta –  si rispondeva, da parte di codesto ufficio di segreteria: “Certo, la richiesta è tenuta “in evidenza”.
A questo punto, è una “evidenza” che non ci convince più. Se l’espressione era finalizzata a un temporeggiamento, crediamo sia trascorso un tempo sufficiente almeno per potere ricevere, in risposta, due parole scritte, salvando, se non altro, la buona educazione.  Le ripetiamo, signor Ministro, che vorremmo avere udienza.
Abbiamo cose gravi da dire e altrettanto grandi da chiedere.
Siamo e restiamo cittadini (e soci) corretti e rispettosi delle procedure: non vorremmo essere costretti, dalla scorrettezza altrui, a venire a protestare pubblicamente davanti al Ministero.

Con deferente saluto.

firmato: Giuliano Ligabue, Antonella De Mico, Laura Carulli, Maila Di Ciano.

Roma, 18 maggio 2015

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