Truffati dalla Cooperativa

Mafia capitale – COOP Lazio – Pd

Chi siamo

Ferrovieri, pensionati, impiegati, operai, insegnanti, ricercatori: siamo i soci della storica Cooperativa Edilizia Deposito Locomotive Roma San Lorenzo associata alla Lega Cooperative del Lazio e alla Lega Cooperative nazionale diretta attualmente da Mauro Lusetti. La Lega Cooperative nazionale è il terzo gruppo imprenditoriale italiano, gestisce nel suo complesso oltre tre miliardi di euro, ha un milione e duecentomila soci ed è garante con le assemblee nazionali, i controlli di vigilanza biennali delle solidità, reputazioni, credibilità, fiducia delle Cooperative associate.

La nostra Cooperativa è stata messa in liquidazione da qualche mese dopo aver fatto dissolvere in modo ben congegnato i nostri risparmi, le nostre liquidazioni, gli anticipi per abitazioni fiduciosamente depositati nelle sue casse. Risparmi, per una cifra complessiva di almeno tre milioni di euro, spariti nel nulla: erano per noi l’anticipo per case mai arrivate o integrazione di salari e stipendi, grazie all’ interesse netto sulle somme versate e annotate sui libretti di deposito. Tutta questa fiducia nella Cooperativa, perché?

Perché era una Cooperativa radicata nella tradizione storica dell’organizzazione dei lavoratori, voluta inizialmente dai ferrovieri del Partito Comunista Italiano e, poi, sempre affiancata politicamente dal Partito Democratico Italiano; svolgeva il lavoro tradizionale della Lega delle Cooperative cosiddette ‘rosse’: tutelare e valorizzare il risparmio di operai e impiegati, per migliorare le loro condizioni di vita. La Cooperativa era nata grazie all’impegno iniziale dei ferrovieri comunisti e socialisti romani nel 1964, sulla scia della grande tradizione cooperativistica tosco – emiliana. In parole più chiare: era una ” Banca” del Pci romano e laziale con la finalità specifica di raccogliere e garantire, all’interno della Lega Nazionale delle Cooperative, i risparmi dei lavoratori; lo faceva concedendo, alle somme depositate, un interesse superiore a quello delle banche ordinarie e, così,finalizzava enormi somme di danaro alla costruzione di case di edilizia popolare, da assegnare agli stessi soci.

Grazie ai risparmi dei lavoratori, i costi di costruzione venivano ridotti e gli appartamenti prenotati risultavano meno costosi di quelli sul mercato. In questo modo sono state costruite, negli anni, 1600 case e vendute ai soci. Il tutto nel rispetto delle leggi nazionali sulle Cooperative. Uno spazio finanziario ed economico presente anche nelle Cooperative cosiddette “bianche”, di matrice cattolica, anch’esse – nelle intenzioni – alternative al mondo delle banche. Oltre al vantaggio economico per i soci della Cooperativa, anche la struttura sociale ed economica della Lega ne aveva buon utile. E, tramite la Lega, la nostra Cooperativa edilizia richiedeva e otteneva aree comunali edificabili in edilizia popolare raggiungendo, nel dicembre 2012, il numero di 1200, tra iscritti e contribuenti. Un’organizzazione collaudata, legale, che funzionava da decenni e sostanzialmente utile ai lavoratori. Cosa e’ successo ?

Nel luglio 2014 molti soci (non tutti) hanno ricevuto una raccomandata, l’unica nella storia della Coop., per una riunione straordinaria (unica anche questa nella storia della coop.). Si veniva informati che le casse erano vuote. I soci sono stati alla fine convinti a nominare un liquidatore interno, con la speranza di poter evitare il fallimento. Nonostante ciò la Coop. e’stata messa in liquidazione coatta in modo veloce e giuridicamente discutibile nel dicembre 2014, senza che nessuno dei soci venisse informato e nonostante le continue richieste di colloquio e informazioni. Mentre denunciamo la nostra vicenda, avanziamo alcuni interrogativi: perché la nostra Cooperativa, che nel dicembre 2012 contava 1200 soci e tutti i loro risparmi, al momento della improvvisa e frettolosa liquidazione del luglio 2014 ne contava solamente 217, di soci, e di essi 90 con un credito di somme notevole? In meno di due anni, mentre ad alcuni soci è stato anche ostacolato/negato il ritiro di piccole somme ben 883 hanno ritirato tutti i loro risparmi dalla nostra Coop e la loro iscrizione a soci? C’è stato, per caso, un tam – tam di allarme ‘silenziato’? Nel frattempo, nessun comportamento omertoso?

Quel che è successo alla nostra Coop Edilizia Deposito Locomotive Roma San Lorenzo, è attribuibile a più fattori: sicuramente incapacità amministrativa, ma probabilmente anche – e più incapacità a mantenere gli ideali cooperativistici romani e laziali con un effetto a catena sulla Lega delle Cooperative laziali e specificatamente sulla nostra Cooperativa, fino ad aprire possibili scenari di corruzione: la Legacooplazio è stata commissariata nel vivo degli scandali di Mafia Capitale! E’ noto, ma non ancora tutto chiaro il ruolo di Salvatore Buzzi, il “rosso”di Mafia Capitale fondatore e Presidente della Cooperativa di ex detenuti “29 Giugno” in rapporti economici con la direzione della nostra Cooperativa! Al riguardo rimandiamo i lettori ai libri di inchiesta citati nel sito e, soprattutto, agli atti della inchiesta della Procura di Roma. Dunque rimaniamo noi 217 soci, soli, 90 di questi truffati dei risparmi di decenni di anni di lavoro, delle nostre liquidazioni di fine rapporto lavorativo: polli spennati sbrigativamente e accantonati con varie omertà. Siamo stati truffati complessivamente di tre milioni di euro. Non ci stiamo a nessuna complicità di vittime silenziose.

ADESSO DENUNCIAMO AI MAGISTRATI DELLA PROCURA DI ROMA, alla STAMPA, alle ISTITUZIONI del Paese, alla gente quanto ci è successo affinché il maltolto ci sia restituito e i colpevoli, i responsabili restituiscano il risparmio versato da altri .

Firmato: i soci della Cooperativa Deposito Locomotive Roma San Lorenzo, truffati

Anno 2015

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